Non ne avevo ancora scritto, e probabilmente avrei omesso di farlo, però visto che Luca Sofri insiste con sta storia, dico la mia..
La storia é quella di Matt Damon dal mitico Letterman che parla di George Clooney gay a Venezia. Ce n’è abbastanza altrove per capire come si siano svolti i fatti, è anche tutto molto divertente.
Io personalmente non ho amato molto l’accento da Super Mario di Matt Damon nell’imitare tutti gli italiani della storia, ma diciamo che ci sta.. Sofri però insiste nel riportare il fatto che da Letterman ci si facesse beffa dei giornalisti italiani, evitando di ricordare che fossero quelli de Le Iene a montare la caciara per fare il loro classico servizietto un po’ alla Lucci.
Se chiedete a me cosa si dovrebbe pensare dei giornalisti italiani, all’estero poi.. sfondate una porta aperta sulla tesi di Sofri.. ma non sopporto proprio quando i fatti vengono tagliati e cuciti pur di avvalorare la propria tesi..
Sofri ne parla qui.
Bè, ho visto l’intervista di Letterman, un po’ prende per i fondelli i giornalisti italiani, ma non vedo tutto questo gran problema…
Ma infatti Matt Damon non è tenuto a sapere de Le Iene e non mi lamento certo di lui in questo post.
Io mi lamento di Sofri che tralascia il come si sono svolte effettivamente le cose solo per dire “vedi, ci prendono per il culo per i nostri giornalisti che bevono tutto”.
Che poi alla fine, secondo me, se non ci fosse la storiella Canalis-Clooney che interessa le massaie italiane in questo periodo, non sarebbe successo niente
Però non hai capito niente, perdonami. Quello che era sfottuto da Letterman, e a cui io mi riferivo, è il giornalista che ha raccolto le balle sull’omosessualità di Clooney, che non c’entra niente con quelli delle Iene che hanno fatto la sceneggiata e che io non ho neanche citato. Rileggi, riguarda, e poi vedi tu cosa fare di questo post. Ciao, Luca S.
Che ci sia un giornalista all’origine della storia è chiaro. Io però credo che le frasi di Pitt e Damon abbiano avuto risalto perchè in Italia c’è l’affaire Canalis, e quindi faceva notizia parlare della cosa. Mi riesce davvero difficile pensare che ci sia qualcuno disposto a credere che Clooney sia gay, persino da noi.. Poi le iene hanno fatto il loro show alla presenza di altri giornalisti, i quali hanno avuto l’occasione di scrivere di questa cosa in modo simpatico. Risultato finale, qualcuno può dire che in Italia i giornalisti bevono una balla simile.
Se poi vogliamo attenerci alla lettera alla storiella raccontata da Damon, stiamo freschi
Fidati, ti sei perso dei pezzi. La questione dell’omosessualità di Clooney ha tenuto banco sui giornali italiani assai prima dell’affaire Canalis. Le Iene e Venezia non c’entrano niente. L.
E in ogni caso, la morale della favola è che non ho scritto niente che non fosse la cronaca di quel che è successo, mi pare. Quello delle Iene è irrilevante.
qui c’è la stessa analisi, non raccontata e giudicata da me. http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/08/18/brad-pitt-george-clooney-gay-e-ciofeche-a-go-go/
@Luca: Allora diciamo che voglio fidarmi sul mio aver perso dei pezzi, per quanto da una ricerca su google news su “clooney gay” non trovo nulla prima di fine agosto (anzi mi pare di aver letto che Pitt l’abbia pronunciata a metà agosto) mentre l’affaire Canalis è di fine luglio (c’erano già le foto in moto assieme).
Mi fà comunque piacere che tu abbia dedicato del tempo a cercare e a rispondermi. Anche se non sempre condivido le cose che scrivi, continuerò a seguire il tuo blog
Infatti su quello ho fatto casino io – ma qui – e la cosa di Pitt era di agosto. Resta che il giornalista sfottuto da Damon non era quello delle Iene. E non scrivere “fa” con l’accento, mi raccomando. Ciao, L.
Hai ragione, mi é scappato un accento
Alla prossima
Sono solo io a ricordare che già ai tempi di Ocean Eleven
il terzetto Pitt Clooney Damon si rimpallava la storiella delle
loro presunte omosessualità? Storiella che strappa un sorrisetto
solo perché Angelina, in effetti…
No, Amarcord, non sei il solo
Ma allora non Clooney non stava con la Canalis ^^